Faq

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Il primo colloquio è conoscitivo?

Nel primo colloquio, il paziente (adulto, adolescente, genitori, coppia) incontra lo psicoterapeuta. Questo momento è molto importante perché permette di stabilire una relazione e capire se si può iniziare un lavoro psicologico insieme. Non si tratta però di una semplice “conoscenza”, anzi dal punto di vista diagnostico è un momento fondamentale per capire come funziona il paziente nei comportamenti, nelle relazioni e nei meccanismi psicologici che lo guidano (tipo di personalità, “difese”, ecc.). Lo psicoterapeuta, già nel primo colloquio, attraverso le domande che pone, mette le basi per il lavoro che porterà alla risoluzione del problema o al miglioramento del benessere psicologico. Proprio perché costituisce parte fondamentale del lavoro, il primo colloquio non è gratuito. Il paziente uscirà dallo studio già con “qualcosa in mano”, per le risposte che il terapeuta fornirà circa il disagio o la domanda che porta e la strada che servirà per raggiungere gli obiettivi concordati.

Quanto costa la terapia?

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Quanto dura la terapia?

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L’obiettivo della terapia di coppia è quello di stare insieme?

No. L’obiettivo è quello di confrontarsi con il partner sul problema e diventare consapevoli di quanto ognuno mette all’interno della coppia, in base a come è fatto, alle sue esperienze di vita, per poter decidere più serenamente se e come proseguire il rapporto. Qualsiasi scelta è personale, ma può avvenire in modo più “libero” da rabbia, preoccupazioni e conflitti.

Quando è un minore a iniziare un percorso psicologico, anche i genitori incontrano lo psicologo?

Sì, quando è un minore a manifestare un problema comportamentale, un disagio psicologico, una sofferenza, prima di tutto vengono ricevuti i genitori per due o tre colloqui. I genitori possono infatti spiegare la storia del figlio e dare importanti informazioni circa il legame che si è costruito con lui. Quando si decide di iniziare un percorso di psicoterapia con un bambino o un adolescente, anche i genitori sono parte importante del processo di cura, per questo incontreranno lo psicologo solitamente a cadenza mensile, ma questo viene valutato di volta in volta a seconda del caso e dell’età del bambino.