
Negli ultimi anni la psicoterapia online è diventata una possibilità sempre più conosciuta e utilizzata. Eppure, quando si pensa a un percorso psicologico, possono sorgere ancora molte domande.
È possibile costruire una relazione terapeutica attraverso uno schermo? Si riesce a parlare di esperienze personali e dolorose anche a distanza? La terapia online è efficace quanto quella in presenza? E si possono affrontare anche le conseguenze di esperienze traumatiche?
Sono domande comprensibili. Iniziare un percorso psicologico significa concedersi uno spazio in cui potersi raccontare, entrare in contatto con emozioni difficili e provare a comprendere aspetti di sé che, a volte, si fa fatica a riconoscere.
Per questo è importante capire che cosa offre la psicoterapia online, quali sono le sue possibilità e in quali situazioni può essere opportuno preferire un incontro in presenza.
Che cos’è la psicoterapia online?
La psicoterapia online è un percorso psicologico che si svolge attraverso una piattaforma di videocomunicazione, permettendo alla persona e al terapeuta di incontrarsi anche quando si trovano in luoghi diversi.
La modalità cambia, ma il lavoro terapeutico conserva i suoi elementi fondamentali: l’ascolto, il dialogo, la possibilità di esplorare i propri vissuti e la costruzione di una relazione di fiducia.
Anche online è possibile parlare delle proprie difficoltà, riconoscere emozioni che si ripetono nel tempo, comprendere alcuni schemi relazionali e dare significato a esperienze che continuano a influenzare la vita presente.
Naturalmente, lavorare a distanza richiede attenzione ad aspetti specifici, come la riservatezza dell’ambiente, la qualità del collegamento e la possibilità di affrontare eventuali momenti di difficoltà durante la seduta.
La terapia online è efficace?
La ricerca scientifica indica che la psicoterapia online può essere efficace per diverse difficoltà psicologiche, anche se i risultati dipendono dal tipo di trattamento, dal problema affrontato e dalle caratteristiche della persona.
Non esiste, infatti, una modalità terapeutica ideale per tutti.
Per alcune persone, la possibilità di svolgere gli incontri da casa rappresenta un vantaggio concreto: riduce i tempi degli spostamenti, facilita la continuità delle sedute e permette di intraprendere un percorso anche quando la distanza geografica o gli impegni quotidiani rendono difficile raggiungere uno studio.
Per altre, invece, incontrare il terapeuta in presenza può essere importante per sentirsi maggiormente a proprio agio o per rispondere a specifiche esigenze cliniche.
La scelta dovrebbe quindi nascere da una valutazione condivisa, che tenga conto della situazione personale, degli obiettivi del percorso e delle condizioni in cui la terapia si svolgerà.
Si possono affrontare online esperienze traumatiche?
Quando si attraversa un’esperienza dolorosa, può capitare di pensare che il tempo dovrebbe essere sufficiente per lasciarsela alle spalle.
Eppure, alcune esperienze continuano a influenzare il modo in cui ci sentiamo, reagiamo e ci relazioniamo con gli altri.
A volte questo si manifesta attraverso ricordi intrusivi, ansia, paura, difficoltà a fidarsi oppure un bisogno costante di controllare ciò che accade. Altre volte è più difficile riconoscere un legame tra quello che si è vissuto e le reazioni che si sperimentano nel presente.
Anche in questi casi può essere possibile intraprendere un percorso psicoterapeutico online. È però importante valutare attentamente la situazione clinica, le risorse della persona e il tipo di lavoro da svolgere.
Non è tanto la distanza fisica, da sola, a determinare se un percorso sia indicato, quanto l’insieme delle condizioni che permettono di lavorare in modo adeguato e sicuro.
EMDR online: è possibile?
L’EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, è un approccio psicoterapeutico utilizzato per aiutare le persone a elaborare ricordi di esperienze traumatiche o particolarmente disturbanti.
Durante il trattamento, il terapeuta accompagna la persona nell’elaborazione di ricordi specifici, utilizzando procedure che includono forme di stimolazione bilaterale.
L’EMDR può essere adattato anche al contesto online, ma non si tratta semplicemente di riprodurre a distanza una seduta svolta in studio.
È necessario che il terapeuta abbia una formazione adeguata e conosca le procedure previste per il lavoro a distanza. È inoltre fondamentale valutare se la persona sia pronta ad affrontare i ricordi individuati, se disponga di sufficienti risorse per gestire le emozioni che possono emergere e se siano presenti condizioni che rendano preferibile il lavoro in presenza.
La possibilità di utilizzare l’EMDR online va quindi valutata caso per caso, nel rispetto delle indicazioni professionali e delle procedure cliniche appropriate.
Come capire se la terapia online è adatta a te?
Non esiste una risposta valida per tutti. Prima di iniziare, può essere utile chiedersi:
- Riesco a ritagliarmi uno spazio tranquillo e riservato durante gli incontri?
- Mi sento a mio agio nell’esprimermi attraverso uno schermo?
- La mia situazione può essere affrontata adeguatamente a distanza?
- Quali sono le mie aspettative rispetto al percorso?
- Quale modalità mi aiuterebbe a sentirmi sufficientemente al sicuro per parlare di ciò che sto vivendo?
Queste domande non servono a decidere autonomamente se la terapia online sia indicata, ma possono rappresentare un punto di partenza per parlarne con il professionista.
Il primo colloquio è anche un’occasione per valutare insieme quale modalità possa rispondere meglio alle proprie esigenze.
La relazione terapeutica conta anche online
Quando si cerca un aiuto psicologico, è comprensibile domandarsi se sia possibile sentirsi davvero ascoltati attraverso uno schermo.
La relazione terapeutica non dipende esclusivamente dalla condivisione dello stesso spazio fisico. Si costruisce attraverso il tempo, l’ascolto, l’attenzione ai vissuti della persona e la possibilità di esplorare ciò che accade nella relazione stessa.
La modalità online presenta caratteristiche specifiche e non sostituisce sempre l’incontro in presenza. Tuttavia, quando è appropriata, può offrire uno spazio significativo in cui iniziare a comprendere le proprie difficoltà e lavorare verso un cambiamento.
La cosa importante non è scegliere la modalità più comoda in assoluto, ma quella che, nella propria situazione, permette di svolgere un lavoro terapeutico adeguato.
Chiedere aiuto può essere il primo passo per comprendere meglio ciò che stiamo vivendo. Individuare insieme al terapeuta la modalità più adatta è già parte di questo percorso.