Psicologo Milano Wagner: Depressione

adult-alone-backlit-278303

La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi.

La depressione non è un semplice abbassamento dell’umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno.

La depressione può assumere varie forme:

  1. depressione reattiva: dovuta a situazioni o eventi stressanti (matrimonio, lutto, separazione, fallimento, cambiamenti lavorativi)
  2. episodio depressivo: singolo episodio transitorio, i cui i sintomi, se isolati, non sono patologici:
  • disturbi del sonno con insonnia o ipersonnia
  • scarso appetito e perdita di peso o, al contrario, incremento dell’appetito e del peso corporeo
  • perdita d’interesse per le attività quotidiane
  • incapacità di provare piacere (anedonia)
  • modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali
  • diversa percezione della stima di sé con autosvalutazione e sensi di colpa
  • mancanza di energia e affaticamento eccessivo
  • difficoltà di concentrazione
  • mancanza di volontà, apatia
  • tendenza a isolarsi dalla società e dalla famiglia

3. disturbo depressivo: decorso clinico caratterizzato da più episodi depressivi maggiori ricorrenti, che alterano il funzionamento globale dell’individuo.

Il disturbo depressivo può essere:

  • Melanconico: perdita di piacere per la maggior parte delle attività; mancanza di reattività agli stimoli abitualmente piacevoli.
  • Ad andamento stagionale: insorge con il progressivo accorciarsi delle giornate in inverno e migliora con la primavera. È caratterizzato da ipersonnia, iperfagia e rallentamento psicomotorio.
  • Con esordio nel post-partum: depressione grave entro 1-2 anni dopo il parto, caratterizzato da grave insonnia, labilità emotiva e facile affaticabilità, fino al suicidio.
  • Con caratteristiche atipiche: gli episodi sono caratterizzati da aumento di peso e ipersonnia. Più frequente nelle donne, comune nell’andamento stagionale.
  • Cronico: presente per almeno 2 anni, più comune nei maschi soprattutto quelli che abusano di sostanze.

La depressione è un disturbo diffuso nel 10-15% della popolazione generale, in particolare nella fascia d’età 25-44 anni, con frequenza maggiore tra le donne.

È associata ad una elevata mortalità, infatti fino al 15% degli individui con un Disturbo Depressivo grave muore per suicidio.
È spesso accompagnata da altri disturbi, Disturbi Correlati a Sostanze, Attacchi di panico, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Anoressia, Bulimia, Disturbo Borderline di Personalità.

Gli Episodi del Disturbo Depressivo spesso seguono un grave evento psicosociale stressante, come la morte di una persona cara o il divorzio. Gli studi suggeriscono che tali eventi possono giocare un ruolo più significativo nello scatenare il primo o il secondo episodio del Disturbo Depressivo, che favorire l’esordio degli episodi successivi.

Gli studi supportano inoltre l’ipotesi dell’ereditabilità della depressione: infatti i figli di genitori depressi presentano un rischio più elevato di sviluppare depressione. Tra le cause della depressione si hanno anche modificazioni a livello biologico, nella regolazione di alcune sostanze come neurotrasmettitori e ormoni.

Le cure si basano sulla psicoterapia e, dove necessario, sull’utilizzo di farmaci anti-depressivi.

SERVIZI OFFERTI:

  • CONSULENZA PSICOLOGICA
  • PSICOTERAPIA
  • EMDR

Scritto da: Dott.ssa Maura Schiavetta