Psicoterapia in gravidanza

Un’efficace azione terapeutica sulla psicopatologia della gravidanza si attua a partire da una serie di interventi preventivi, che hanno lo scopo di riconoscere, predire e prevenire l’insorgenza di tali disturbi, attraverso interventi psicosociali e di supporto, informazione ed educazione.

Quando invece ci si trova di fronte a sintomi psicopatologici, è necessario riconoscerli tempestivamente per indicare ed avviare la terapia più idonea, che solitamente prevede una terapia farmacologica (in particolare ansiolitici e antidepressivi) e/o un percorso di psicoterapia.

In una psicoterapia durante il periodo perinatale si potrebbero indagare le diverse aree di significato che la donna attribuisce alla gravidanza: cosa pensa dell’evento in sé, quali sono le fantasie legate a questa esperienza, come se lo immagina, quali cambiamenti si aspetta, quali vissuti scatena.

Inoltre si potrebbero analizzare alcune tematiche personali: ad esempio, come si inserisce la gravidanza nella storia di vita della donna, come è stata pensata o non pensata, come viene vissuto l’evento nel contesto relazionale ed in particolare in quello di coppia.

Se emergessero delle difficoltà, se ne potrebbe valutare la portata, rispetto ad una sofferenza fisiologica o patologica. La sofferenza fisiologica è legata ai grandi cambiamenti che naturalmente la gravidanza porta con sé, ed è in particolare connessa al passaggio di stato dall’essere donna all’essere madre.

Il lavoro potrebbe consistere nel permettersi di entrare in questa sofferenza, viverla, in vista del raggiungimento di un altro stato, più funzionale rispetto al nuovo contesto.

La sofferenza patologica è invece legata alla chiusura della donna rispetto al cambiamento, in un tentativo di mantenersi attaccati alle vecchie modalità di funzionamento (ad esempio, l’essere solo figlia, o l’essere solo moglie). Si potrebbe in questo caso analizzare insieme come mai il sistema si blocca, di fronte alla possibilità di una nuova apertura e di una evoluzione, in riferimento anche alle storiche modalità di funzionamento relazionale della donna.

Naturalmente, nell’incontro con la paziente specifica, potranno emergere altre tematiche qui non menzionate, perché non è possibile sapere in anticipo quali sono i significati personali attivati nei confronti della gravidanza.

Scritto da:Dott.ssa Maura Schiavetta